Corso sulla posta elettronica
Che cos'è, come si usa. Prima lezione

Introduzione: diffusione e popolarità della posta elettronica


Foto di una cassetta postale

Quando parliamo di posta elettronica, o e-mail, come viene comunemente chiamata, ci riferiamo ad un servizio che gode presso la comunità degli internauti, cioè di coloro che hanno accesso ad Internet, di enorme popolarità. Per dare un'idea di quanto il mezzo sia diffuso, vi propongo qualche dato, tratto da un articolo di Davide Pellegrino datato 12 gennaio 2004, apparso sul sito web http://www.apogeonline.com (una rivista che si occupa di tutto quello che ruota attorno al mondo dell'informatica). L'articolo dice che il numero complessivo di messaggi di posta elettronica inviati in tutto il mondo nell'anno 2000 è stato di 9,7 miliardi, con una stima per il 2005 di 35 miliardi. Impressionante, vero?

Quali sono, dunque, le ragioni di tanta popolarità? Che cos'è, innanzitutto, la posta elettronica? La posta elettronica si definisce un servizio internet, vale a dire un sistema che permette di scambiare informazioni con altre persone e che si appoggia ad Internet. In pratica, se io volessi mandare una lettera ad un mio lontano parente dall'altra parte del mondo, lo potrei fare con la certezza che il mio messaggio arriverebbe in un istante al destinatario grazie a questo potente mezzo.

Chi usa la posta elettronica?


Bè, non esiste un identikit preciso delle persone che la utilizzano normalmente, essendo ormai diventato un fenomeno di massa. Studenti, insegnanti, impiegati, pensionati, casalinghe, chiunque, insomma, potrebbe avere un buon motivo per utilizzare il mezzo.

Quali sono i tipi di utilizzo della posta elettronica?


Vediamone qualcuno: i neo-laureati che si affacciano al mondo del lavoro, potrebbero trarre molti vantaggi inviando il proprio curriculum vitae via e-mail alle aziende, per esempio. Gli insegnanti di ogni ordine e grado, lavorano spesso a progetti che coinvolgono diverse istituzioni scolastiche facenti parte di una rete, collegate tra loro, cioè attraverso Internet. Ecco, allora, che dialogare con colleghi lontani, spesso in altre città, diventa più facile se si usa la posta elettronica. Il cittadino che vuole dialogare con l'amministrazione pubblica della propria città e non vuole fare file allo sportello, potrebbe trovare conveniente mandare una e-mail.

Dove si usa?


I luoghi di utilizzo della Rete, Internet appunto, sono molteplici: la propria casa, l'ufficio, la scuola, le biblioteche, le mediateche, alcuni bar e centri commerciali attrezzati con una o più postazioni.

Possedere un computer, quindi, non è più un requisito imprescindibile per poter fare tutto questo. Lo dico perchè qualcuno potrebbe sentirsi scoraggiato di fronte all'idea (errata) di vedersi preclusa una importante opportunità, perché non è in grado di far fronte all'impegno (oneroso) di acquistare un computer.

Con quali mezzi si spedisce un messaggio di posta elettronica?


I mezzi di utilizzo sono numerosi, e spaziano dal PC casalingo, dal portatile, dal palmare, fino al cellulare, oggetto di consumo talmente diffuso che si può considerare alla portata di tutti.

E' conveniente?


Insomma, d'accordo, è un mezzo veloce, ma quanto mi costa? Non mi conviene, alla fine, mandare un lettera con mezzi tradizionali? Vediamo qualche dato e facciamo un po' di conti.

Il tempo occorrente per collegarsi e spedire o ricevere i messaggi di posta elettronica, nella maggior parte dei casi è veramente molto breve, 5 o 10 minuti al massimo. Veniamo ai costi. Spedire una lettera (posta ordinaria) nel territorio nazionale costa, se consideriamo carta, busta e affrancatura, Euro 0,50 circa. Se ne dovessimo spedire dieci, 5 Euro. Bene, spedire una e-mail costa (tariffe Telecom), se sto collegato 10 minuti in orario di punta, circa 20 centesimi. Dopo le 18.30, circa 11 centesimi. Per mezz'ora di collegamento, spenderei rispettivamente 53 e 30 centesimi.

La cosa interessante è che se dovessi spedire, dieci, venti o più lettere, mi costerebbe la stessa cifra, non importa la distanza tra me il destinatario. Dirò di più: la tariffa che io pago è sempre quella di una chiamata urbana,sia che mandi una lettera in Italia, sia che la spedisca in Giappone. Ora capite quale comodità rappresenti e il perchè sia il servizio più apprezzato tra coloro che usano Internet.

Per ora è tutto; Nella prossima lezione entrerò nel vivo del discorso, affrontando la questione di come si fa ad ottenere una connessione ad Internet.

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