Screenshot pagina sito web Infomaniak dove viene illustrata l'offerta kSuite Plus.

Basta con la colonizzazione digitale: è ora di scegliere kSuite Plus

Come non cadere nella trappola delle Big Tech scegliendo un servizio cloud europeo rispettoso della privacy.

Caro lettore, è arrivato il momento di una rivoluzione silenziosa ma necessaria.

Ogni giorno vedo professionisti, aziende e istituzioni che si lamentano della privacy violata, dei costi sempre più alti delle suite aziendali, del controllo ossessivo che le Big Tech esercitano sui nostri dati. E poi? Poi continuano imperterriti a versare centinaia di euro all’anno nelle tasche di Google e Microsoft, alimentando lo stesso sistema che criticano.

È tempo di dire basta a questa schizofrenia digitale.

Il ricatto delle Big Tech: prendere o lasciare

Google Workspace e Microsoft 365 non sono servizi, sono ecosistemi di controllo. Ti abituano alla comodità, ti rendono dipendente, e poi ti spremono come un limone. I prezzi aumentano costantemente (ricordi quando Gmail era “gratuito per sempre”? E poi è arrivato Google Workspace, prodotto sofisticato, sì, ma che paghi salato se sei un’azienda, un’agenzia o una cooperativa), le funzionalità vengono spostate nei piani più costosi, e soprattutto – ed è questo il punto che più mi fa infuriare – i tuoi dati diventano il loro petrolio.

Pensi davvero che Google non analizzi le tue email aziendali? Che Microsoft non profili le tue abitudini lavorative? Ogni documento che crei, ogni riunione che organizzi, ogni ricerca che fai dentro i loro sistemi diventa un tassello del grande puzzle della sorveglianza tecno-capitalistica.

Infomaniak kSuite Plus: la sveglia europea

Screenshot pagina sito web Infomaniak dove viene illustrata l'offerta kSuite Plus.
Pagina web di Infomaniak dove viene presentato il piano di abbonamento kSuite Plus.

Ed ecco che dall’altra parte delle Alpi arriva kSuite Plus di Infomaniak, come una boccata d’aria fresca in un mondo digitale sempre più soffocante.

  • Primo: è svizzera. Non americana, non cinese – svizzera. Questo significa leggi sulla privacy che non sono carta straccia, server in territorio elvetico, e una mentalità aziendale che non vede i tuoi dati come merce da vendere al miglior offerente.
  • Secondo: il prezzo. Mentre Google e Microsoft continuano ad alzare i prezzi con la scusa dell’inflazione (ma guarda un po’, i loro profitti aumentano molto più dell’inflazione), kSuite Plus offre tutto quello che ti serve a 1,58 Euro al mese per utente. Email, calendario, storage, suite office completa, videoconferenze. Tutto.
  • Terzo: funziona davvero. Non è il solito servizio europeo che fa bella figura sulla carta ma poi ti lascia a piedi quando hai bisogno. L’ho testato personalmente per mesi, e posso dire che la suite office è fluida, le email arrivano sempre, le videoconferenze non si bloccano.

La vera domanda è: quanto vale la tua indipendenza?

Sì, lo so. Cambiare provider è una rottura. Bisogna migrare email, rieducare i dipendenti, aggiornare le procedure. Ma sai cosa è una rottura ancora più grande? Svegliarsi un giorno e scoprire che la tua azienda dipende completamente da servizi che possono cambiarvi le regole del gioco dall’oggi al domani.

Ricordi quando Google ha deciso di eliminare G Suite gratuita? O quando Microsoft ha cambiato i termini di licenza di Office 365 praticamente da un giorno all’altro? Quella non è partnership, è sudditanza tecnologica.

Un investimento nel futuro (tuo e mio)

Ogni Euro che versi a kSuite Plus non finanzia server farms che consumano l’energia di una nazione per alimentare algoritmi di profilazione. Non arricchisce aziende che hanno fatturato centinaia di miliardi, ma pagano meno tasse di un commerciante di provincia.

È un investimento in un modello di business sostenibile, etico, europeo.

È la dimostrazione concreta che un’alternativa esiste, funziona, e costa meno. È il tuo contributo personale alla costruzione di un ecosistema digitale che non sia dominato da due o tre colossi americani.

Il momento è ora

Non aspettare che Google o Microsoft facciano l’ennesima giravolta sui prezzi o sulla privacy. Non aspettare che qualche scandalo ti costringa a cambiare di corsa.

Prova kSuite Plus adesso. Fallo per curiosità, fallo per principio, fallo per il tuo portafoglio. Ma soprattutto, fallo perché hai il diritto di scegliere chi deve gestire i tuoi dati professionali o personali.

E se sei un privato che vuole provare la suite senza spendere, puoi farlo: il piano base è gratuito e ti offre 20 GB di spazio di archiviazione per le e-mail e 15 GB di spazio di archiviazione in Cloud per foto e file. Più di quello che ti offre gratuitamente Google con Gmail e Drive.

Il cambiamento parte da noi, una casella email alla volta.


P.S. – Prima che qualcuno mi accusi di essere pagato da Infomaniak: non ho alcun accordo commerciale con loro. Scrivo questo post perché credo fermamente che la diversificazione tecnologica sia una questione di sicurezza nazionale e aziendale. E perché sono stufo di sentire lamentele sui monopoli digitali da chi poi continua ad alimentarli con i propri abbonamenti.

Piero Mazzini
Formatore informatico indipendente

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